CONSIDERAZIONI SULLE DICHIARAZIONI DEL DALAI LAMA SULL'IMMIGRAZIONE

giu 3, 2016 0 comments


Di Salvatore Santoru

In un'intervista rilasciata per il quotidiano tedesco "Frankfurter Allgemeine Zeitung"(1) il Dalai Lama ha detto la sua sull'attuale immigrazione di massa(2) e la questione dei rifugiati politici.
In questa intervista, il leader tibetano ha sostenuto che serve empatia per i profughi("Se guardiamo i profughi in faccia, sopratutto le donne e i bambini, proviamo compassione") così come che ora "sono diventati troppi" e che sarebbe auspicabile accoglierli temporaneamente e in seguito aiutarli a casa loro "nella ricostruzione del loro paese", e oltre a ciò ha sostenuto che "la l'Europa e la Germania non possono diventare arabe.La Germania è la Germania".
Le dichiarazioni della guida spirituale del buddhismo sono state e sicuramente saranno interpretate nelle più varie versioni, ma grosso modo c'è da segnalare che egli ha voluto fare un discorso che tutto sommato sembra di buon senso, al di là del fatto che si possa condividere o meno.

In soldoni, il Dalai Lama ha criticato il fenomeno dell'immigrazione di massa attuale e non ovviamente i migranti e profughi di per sé, e su ciò c'è anche da segnalare che nella stessa intervista,come riportato da un articolo di David Tyto Puente su "Debunking"(3), ha dichiarato sull'Islam che "l’amore è il messaggio principale, anche per l’Islam come in ogni religione. I maligni ci sono anche tra i buddisti, cristiani, ebrei e indù. Solo a causa di alcuni tristi eventi causati da un piccolo numero di musulmani non dobbiamo condannare l’intero mondo musulmano."

In linea di massima il Dalai Lama ha sostenuto un nuovo tipo di accoglienza responsabile per l'Europa e il mondo, ciò diversamente dal Vaticano e dalla Merkel e su questo punto c'è da dire che,come ho riportato in un articolo su "Blasting News", che "queste affermazioni potrebbero deludere chi era abituato a una visione molto "hollywoodiana" del buddhismo mondiale e della sua principale guida spirituale".
D'altronde, come ricordato da Adriano Scianca su "Intelligo News"(4), con queste dichiarazioni il Dalai Lama è "per la terza volta si esprime in maniera critica contro l'immigrazione" di massa attuale.
Su ciò, c'è da dire che questa sua critica non ha ovviamente a che vedere niente con l'antimmigrazionismo della destra/estrema destra.
Inoltre, sul fatto che l'Europa e la Germania non si devono "arabizzare" e che la Germania deve rimanere la Germania c'è da dire che non c'è nulla di razzista/xenofobo così come non ci sarebbe nulla di razzista se si direbbe che il Tibet deve rimanere Tibet o che la Tunisia deve rimanere la Tunisia. Semplicemente, quelle del Dalai Lama sono indubbiamente affermazioni che non rientrano nella dicotomia dominante destra/sinistra che c'è in Occidente e che sul versante immigrazione si basa sulla contrapposizione tra la "triade" razzismo/xenofobia/islamofobia e quella buonismo/terzomondismo/mondialismo.
 Insomma, si può criticare il fenomeno dell'immigrazione di massa quando è troppo esteso(come ha fatto appunto il Dalai Lama) e certi suoi effetti collaterali senza essere xenofobi/islamofobi e al contempo si può sentire empatia per i profughi(come ha detto lo stesso Dalai Lama)senza essere buonisti e terzomondisti.

NOTE:
(1)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/06/il-dalai-lama-sullimmigrazione-di-massa.html
(2)http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/06/il-dalai-lama-contro-l-immigrazione-di-massa-l-europa-non-puo-diventare-araba-00951377.html
(3)http://www.debunking.it/2016/06/disinformazione-dalai-lama-limitare-accoglienza-profughi/
(4)http://www.intelligonews.it/articoli/1-giugno-2016/42200/dalai-lama-immigrazione-immigrati-rifugiati-tibet-faz

FOTO:https://it.wikipedia.org

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