BREAKING NEWS

La costruzione di una società e di un mondo migliore sono realmente possibili



Di Salvatore Santoru

Tutti parlano di costruire un mondo e una società migliori, ma a parte gli slogan di concreto c'è ben poco.

La causa di ciò è da ricercare nel fatto che tale ideale è visto come qualcosa di astratto,meramente utopico e comunque ben poco realizzabile.

Ma non è così: o perlomeno non se si guarda tale concetto da un'altro punto di vista.

Il fatto è che la costruzione della società e di un mondo migliore ci viene presentata spesso come risultato dell'adesione ad una determinata ideologia, un preciso stile di vita e così via.

Ma per costruire realmente una società e un mondo migliore, tutto ciò non è necessario.

Difatti, non bisogna aspettare una mitica "rivoluzione" futura o chissà cos'altro, perchè per costruire una società e un mondo migliore si deve cominciare dal presente.



Inoltre, si deve avere ben chiaro che cosa si vuole veramente cambiare, senza i soliti astrattismi ideologici, che spesso hanno ben poco a che vedere con la realtà.

Bisogna tener presente che la società, e di conseguenza il mondo, cambiano anche grazie alle nostre scelte personali, dal modo di intraprendere le relazioni personali e sociali, e così via.



Su questo punto si deve lavorare per realizzare un radicale e consapevole miglioramento delle nostre e altrui condizioni.


Riflettiamo un'attimo sui problemi che attanagliano la nostra società.

Essi sono a un livello più basso il dilagare dell'arroganza, dell'egoismo più sfrenato, della spavalderia, e a un livello più alto della corruzione, del degrado e della degenerazione dominante, e a un livello ancora più alto della violenza, dei conflitti, delle guerre e così via.

Tutto ciò che viviamo nella nostra quotidianità, si riflette negli avvenimenti politici internazionali, e viceversa.

Come in alto, così in basso.


Come nella nostra società accettiamo che ci sia qualcuno che aggredisca un'altro, perchè visto come più "debole", a livello internazionale assistiamo e ci rassegniamo a vedere paesi che aggrediscono altri paesi, in quanto più "deboli": pensiamo agli States e complici, e alla loro politica aggressiva nei confronti della Libia, della Siria e di altre nazioni sovrane e indipendenti.


Come nella nostra società accettiamo che prevalga l'arrivismo e la spavalderia perchè va di moda e costituisce prestigio sociale, così politicamente assistiamo e ci rassegniamo alla dilagante corruzione che domina incontrastata nel nostro, come in altri, paesi.


Come nella nostra società ci disinteressiamo della cultura per occuparci solo di frivolezze, così politicamente ci ritroviamo i nostri cosiddetti "rappresentanti" che pensano più a spassarsela, piuttosto che fare gli interessi di coloro che dovrebbero rappresentare.


Come nella nostra società screditiamo i valori etici e non meramente materialisti e edonisti, così ci ritroviamo economicamente devastati dal modello consumista.


Come nella nostra società consideriamo il denaro il valore più importante, così economicamente e politicamente accettiamo e ci rassegniamo allo strapotere dei banchieri e delle più avide multinazionali, o per dirla in altre parole dell'usurocrazia e della plutocrazia internazionale.


Sia ben chiaro: noi non siamo direttamente e consciamente responsabili di tutto questo, ma inconsciamente accettiamo tale situazione perchè crediamo che non ci sia alternativa, e questo è un grande errore.

Il fatto è che grazie alla continua manipolazione operata dai mass media in questi ultimi anni, ci hanno convinto a pensare così, ad essere così e in tal modo a credere che non c'è alternativa a tutto questo.

Ma l'alternativa esiste.


Così come la manipolazione mediatica ha modificato totalmente la società, distrutto valori, identità e culture, così noi, nel nostro piccolo, possiamo iniziare a modificare positivamente la nostra e altrui situazione, e il resto sarà una conseguenza.

Iniziamo dai piccoli passi, visto che come disse Lao Tzu, "Ogni lungo viaggio inizia con un primo passo".



Al posto di privilegiare l'arroganza e la spavalderia, tuteliamo e valorizziamo la gentilezza e la sensibilità.


Siddharta Gautama, popolarmente noto come Buddha, disse :

« La gentilezza dovrebbe diventare il modo naturale della vita, non l'eccezione » .

La scrittrice statunitense Susan Cain ha affermato« Il desiderio universale di paradiso non ha tanto a che fare con l’immortalità, quanto con l’augurio di un mondo in cui tutti siano sempre gentili » .


Al posto di elevare a norma di prestigio individuale o sociale gli atteggiamenti predatori o antisociali, perchè fanno "figo", tuteliamo e valorizziamo la riflessione e la creatività più alta.

Al posto di privilegiare gli aspetti distruttivi e degradanti, tuteliamo e valorizziamo quelli costruttivi.

Al posto di privilegiare tutto ciò che riguarda degrado, degenerazione o violenza ( sia artisticamente che no), valorizziamo ciò che è equilibrio, armonia e bellezza ( intesa in senso interiore ).


Al posto della mera bellezza fisica, valorizziamo sopratutto quella interiore.

Al posto degli aspetti più superficiali, valorizziamo e sosteniamo quelli più legati al nostro sentire interiore, e quindi al posto dei soli aspetti estroversi, valorizziamo maggiormente anche quelli introversi della nostra personalità.


Chiaramente ciò è visto socialmente come assai disfunzionale, questo perchè siamo influenzati da troppi modelli limitanti e distruttivi, che introiettiamo ogni giorno grazie ai mass media e all'intero circuito della "cultura" di massa moderna, la quale è egemonizzata da una classe dominante totalmente corrotta e degradata, che pretende di imporre i suoi modelli all'umanità intera.


Visto che dobbiamo liberarci da ciò, facciamo il primo passo.

Visto che siamo stanchi della diffusione di modelli degradanti, violenti e parassitari veicolati dalla "cultura" di massa dominante, facciamo qualcosa nel nostro piccolo:boicottiamoli, o se non va bene ciò, informiamo su ciò, perchè l'informazione è la prima risorsa per una seria presa di coscienza.




Valorizziamo ciò che è costruttivo anche all'interno di tale ambiente, e sopratutto non dipendiamo più da tutti questi modelli veicolati, perchè il nostro vero modello deve essere e siamo noi stessi prima di tutto.

"Non dovremmo più vivere invidiando o imitando le gesta di questo o quel VIP, non dovremmo più dipendere così tanto dalle illusioni che i media usano per manipolarci, ma semplicemente ritornare ad essere noi stessi e a migliorare, nel nostro piccolo e nei nostri limiti, la nostra e altrui situazione."

Salvatore Santoru
http://informazioneconsapevole.blogspot.it/

Non restiamo più indifferenti, facciamo qualcosa, e i risultati arriveranno.

Lamentarsi e basta non serve a molto.

Per reagire costruttivamente alla disinformazione operata dai mass media, adoperiamoci per informarci e informare sempre di più in modo libero e indipendente, per reagire costruttivamente ai (non) valori che ci vengono imposti dal mondo del cinema, dell' "arte" e della "musica" dominante, costruiamone altri in modo originale, o rifacendosi a modelli costruttivi e veramente creativi del passato.



Per reagire all'impostazione dello stile di vita degradante e disfunzionale alimentare e sociale che ci viene imposto, optiamo sempre di più per un'alimentazione sana, rapporti sociali equilibrati, e anche divertimento sano e consapevole, amore per la cultura al contrario dell'esaltazione dell'ignoranza dominante.


Per reagire alla propaganda di omologazione culturale e mondiale che l'UE,le più grandi multinazionali,l'ONU e altre organizzazioni di potere ci inculcano e impostano, adoperiamoci per un mondo basato sulla valorizzazione e difesa della biodiversità naturale e della diversità umana e non.


Per reagire alla costruzione di un mondo distopico senza valori, senza limiti e senza distinzioni, adoperiamoci per la costruzione di una società e di un mondo migliore, dove non ci sia più così tanto spazio per gli aspetti distruttivi e parassitari come avviene oggi.

Idee, proposte e azione: il resto verrà da sè.


Questa è la vera Rivoluzione, una Rivoluzione Consapevole.

Nessun commento