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Fiducia Rosatellum bis, Beppe Grillo attacca: "Impedire ritorno alla melma"

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Sulla riforma della legge elettorale oggi si comincia a fare sul serio. Alla Camera dei deputati infatti inizia il voto del cosiddetto Rosatellum bis su cui il Governo ha chiesto la fiducia. Le opposizioni sono sulle barricate. Il MoVimento 5 stelle ha organizzato una manifestazione davanti a Montecitorio, mentre i partiti di sinistra si sono dati appuntamento al Pantheon.
Grillo: "Impedire ritorno alla melma". "Se lasciate che vengano di nuovo cambiate le regole elettorali per far sì che la melma del paese torni in alto, ancora una volta saranno i vostri figli a farne le spese". Beppe Grillo, in un lungo post sul suo blog, va all'attacco della riforma elettorale su cui è stata posta la fiducia e chiama i cittadini alla responsabilità alla lotta contro il Rosatellum.
Di Battista: "Importante essere in piazza". Intanto Alessandro Di Battista lancia un appello alla partecipazione per la protesta organizzata davanti a Montecitorio. "Sperimo ci sia tanta gente. La pressione che può fare l'opinione pubblica dipende anche da quanti sono in piazza".
Di Battista ribadisce il suo appello alla compostezza: "Temo che nel momento in cui c'è una rabbia giustificata sia necessario fare una raccomandazione: la non violenza" è l'atteggiamento "migliore dal punto di vista etico" ed è quello che "ci consente di ottenere i migliori risultati".
Speranza (Mdp): "No alla fiducia". Molto duro anche il coordinatore di Mdp, Roberto Speranza, che a Radio Radio afferma: "Voteremo no alla fiducia al Rosatellum bis perché favorirà un Parlamento di nominati" e "non aiuterà nella costruzione di un nuovo Governo. L'obiettivo degli autori della legge è andare poi ad un accordo Renzi-Berlusconi".
Con questa legge elettorale, continua, "ci sarà un Parlamento non deciso da elettori ma da pochi leader chiusi in una stanza" e questo "aumenterà il senso del distacco dei cittadini dalla politica".
Guerini (Pd): "Gridare al golpe è fuori dalla realtà". "Le responsabilità vanno prese in Parlamento e quando hanno avuto questa opportunità loro hanno deciso di fare saltare il banco" sul 'Tedeschellum'. Lo sottolinea il vicesegretario del Pd , Lorenzo Guerini, all'agenzia di stampa AGI commentando la "chiamata di piazza" del MoVimento 5 Stelle contro la fiducia sulla legge elettorale.
"Noi abbiamo raccolto l'invito rivolto al Parlamento di provare a fare un ulteriore tentativo" per approvare la riforma, sottolinea, e "abbiamo costruito un'intesa che va oltre la maggioranza. L'impianto della legge su cui si voterà ha il consenso dei due terzi dei gruppi parlamentari. Gridare al golpe non ha a che fare con la realtà", osserva.

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